Chirignago, Venezia

La Musique d'Orgue Italienne

Domenico Severin à l'orgue Mascioni op. 300

Chirignago, Venezia 

 --    booklet   by  Maestro Arturo SACCHETTI     --

Remigio Renzi   Toccata   (2.10 Mo)

  

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Filippo CAPOCCI (1840-1911)
Scherzo, extrait
de “Pezzi Originali per Organo” Libro III/13
Fuga in sol minore, de “Dieci Composizioni per organo”

Remigio RENZI (1857-1930)

Toccata in Mi maggiore

 

Oreste RAVANELLO (1871-1938)

Sette Corali per Organo, Op. 29

 

Lorenzo PEROSI (1872-1956)

Offertorio su Veni Creator 

 

Costante Adolfo BOSSI (1876-1953)

De « Six Morceaux pour orgue, Op. 37 »

Prélude,  Méditation, Scherzo,
Grand Chœur

 

Marco Enrico BOSSI (1861-1925)

Six Pièces pour Grand Orgue, Op. 70

Scherzo in sol minore 

  CD Syrius SYR 141420 

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R E C E N S I O N I - R E V I E W S


L'interpretazione di Domenico Severin è caratterizzata da una splendida tecnica esecutiva, brillante e mai sopra

le righe, coniugata con una profonda conoscenza del repertorio, da cui traspare evidente una filologia

interpretativa che coglie alla perfezione lo spirito di queste musiche e ce le restituisce pervase dell'atmosfera di grande rinnovamento organistico caratteristica di quel periodo. Personalmente abbiamo gradito parecchio la splendida ed imponente Fuga in Sol maggiore di Capocci, la Toccata di Renzi, i suggestivi e quasi immaginifici quattro brani di Adolfo Bossi ed i meravigliosi sette Corali di Ravanello, in cui la linfa ispiratrice della Riforma Ceciliana che vi scorre copiosa si vede, si sente, si tocca e si respira in tutta la sua completezza.
Il Mascioni 1911 Op. 300 di Chirignago su cui sono state incise queste musiche è un perfetto esempio di organo ceciliano in cui si fondono le idee di modernità tecnico-fonica ed i dettami della rivalorizzazione della funzione espressamente liturgica dell'organo....
... un'interessantissima presentazione di Arturo Sacchetti, va ad accrescere la ormai nutrita schiera di incisioni dedicate ad organi italiani del periodo riformato, piazzandosi in una posizione di assoluta preminenza, e con molto piacere lo consigliamo ai nostri amici lettori. 

(Federico Borsari, La Pagina dell’organo, 22 Novembre 2008 http://www.lapaginadellorgano.it/ )

 

«UNO STRUMENTO MUSICALE come l’organo accompagna L’uomo nei momenti più importanti della sua vita. È con l’uomo quando egli nasce, quando egli celebra, quando egli muore. L’organo è colui che assiste alla storia dell’essere umano dal suo ingresso nella vita al suo estremo saluto. E ogni organo nasce come creatura originale, adatto a un particolare impiego,  testimone di un’epoca.

Materiali umili – tavole d’abete, listelli di rovere, pelli di agnello e montone, pezzi di corda, aste di ferro, amalgama di piombo e stagno – sono elementi che realizzano il miracolo». Affascinano le parole di Arturo Sacchetti

mentre introduce il concerto di Domenico Severin nella chiesa parrocchiale di Chirignago, sabato 11 ottobre 2008.

... Sacchetti, musicista di fama mondiale – perfezionatosi con Fernando Germani ha al suo attivo oltre 2.300 concerti come direttore d’orchestra, maestro di coro, organista, clavicembalista, e pianista e ha effettuato circa 150 incisioni discografiche – invitato come curatore del libretto, ha così continuato la sua introduzione: «Questa sera si compie un evento: un personaggio risale a nuova

vita. Costruito da una bottega organaria di grande fasto e prestigio, è stato riportato in vita dalla stessa famiglia Mascioni, che ha compiuto una storia straordinaria nell’arte organaria italiana. Ma non ci sono strumenti buoni per tutte le stagioni:

ogni organo ha una sua personalità e una sua storia, e perciò il musicista deve studiare il  “personaggio” e quindi scegliere il

programma in sintonia con esso». Domenico Severin ci è riuscito. Il cd - e naturalmente anche il concerto – ha valorizzato la personalità dell’organo Mascioni di Chirignago, in  sintonia tra arte organaria e creatività organistica. E il pubblico, con il lunghissimo applauso conclusivo, ha dimostrato di aver assai apprezzato la scelta attenta e scrupolosa, e la sua realizzazione appassionata e competente.

 

(Margherita Gianola - Euterpe Venezia, Rivista online, Novembre 2008 http://www.euterpevenezia.it/attivita/25_vemu_37-38.pdf )

 

L’interprète Domenico Severin vit actuellement en France, et il est l’organiste titulaire de la cathédrale de Meaux. Il aborde ce répertoire avec beaucoup de conviction et d’engagement. Son jeu solide et profond soutient remarquablement ces textes parfois difficiles d’accès. (Frédéric Muñoz - ResMusica 17/03/2009)